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Didattica

Scuola dell’Infanzia Paritaria “San Giuseppe, Paolina e Sante Trentin"

Idea di Bambino

Si pongono al centro dell’azione formativa il bambino e la bambina. La scelta di questi termini mette in rilievo l’attenzione che si vuole dare all’individualità dell’alunno con le sue diverse manifestazioni di interessi, curiosità e aspettative, in modo che il percorso educativo e di apprendimento promuova e valorizzi tutte le componenti della sua personalità. Di qui l’esigenza di guardare all’alunno non solo come soggetto portatore di abilità e conoscenze, ma anche e soprattutto come PERSONA dotata di una propria identità culturale, sociale e affettiva che la scuola ha il dovere di rispettare, di valorizzare e di arricchire tenendo conto della sua storia passata e presente, anche e soprattutto con piani personalizzati delle attività educative.

Progettazione in Itinere

Tale progettazione non viene generata a priori ma viene ricalibrata in itinere perchè prende il via dall’attenta osservazione dei bambini. E’ quindi modulabile, sempre rivedibile, a “maglie larghe” tale da evidenziarne il processo più che l’esito, come opportunità di meta-riflessione all’interno dei collegi docenti e dei gruppi di lavoro.
Condizione propria di tale progettazione è dubitare, osservare, restare aperti e disponibili all’incontro con l’altro, orientandosi in un territorio da scoprire dove anche l’errore è un’occasione di apprendimento.
 Il gruppo di lavoro si pone nella disponibilità di sperimentare e di immaginare traiettorie possibili di un percorso del quale non si sa effettivamente come si potrà realizzare, seguendo tracce di possibilità del “non sapere” da condividere, mettendosi alla ricerca dei significati.
Si concretizza così una sperimentazione cooperativa tra adulti e bambini che favorisce il senso di scoperta e permette l’acquisizione di nuovi significati generativi di apprendimenti.
Il tempo della progettazione può rappresentare l’opportunità per lasciare gli ormeggi del “già noto” esercitandosi a  “non sapere” e a meravigliarsi.

Valori Fondanti

“Cercate le cose che uniscono e celebrate le diversità”

(cerimonia di apertura delle olimpiadi 2016 di Rio de Janeiro)


“Se ognuno di voi sapesse che ha da portare innanzi ad ogni costo tutti i bambini e in tutti gli ambiti, aguzzerebbe l’ingegno per farli funzionare.
Io vi pagherei a cottimo. Un tanto per bambino che raggiunga tutte le finalità. O meglio multa per ogni bimbo che non ne impara una.
Allora l’occhio vi correrebbe sempre su Gianni. Cerchereste nel suo sguardo distratto l’intelligenza che Dio ci ha messa certo uguale agli altri. Lottereste per il bambino che ha più bisogno, trascurando il più fortunato, come si fa in tutte le famiglie. Vi svegliereste la notte con il pensiero fisso su di lui a cercare un modo nuovo di fare scuola, tagliato su misura sua. Andreste a cercarlo a casa se non torna. Non vi dareste pace, perchè la scuola che perde Gianni non è degna di essere chiamata scuola.”

Importanza di:

Scuola Materna San Giuseppe - Villafranca di Verona
Scuola Materna San Giuseppe - Villafranca di Verona
Scuola Materna San Giuseppe - Villafranca di Verona
Scuola Materna San Giuseppe - Villafranca di Verona

Didattica

Linee di Indirizzo Educativo

La nostra scuola ispira il suo progetto educativo ai valori del Vangelo , coltivando un’esperienza istituzionale cresciuta assieme alla nostra gente , alle nostre famiglie , alla nostra comunità .

Finalità della Scuola dell’infanzia

Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze e li avvia alla cittadinanza.

Identità

Consolidare l’identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irripetibile. Vuol dire anche sperimentare diversi ruoli: figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, membro di un gruppo.

Autonomia

Sviluppare l’autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte.

Competenze

Acquisire competenze significa giocare, l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti. Significa ascoltare e comprendere narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare esperienze e tradurle in tracce personali condivise. Ma anche descrivere, rappresentare, immaginare e “ripetere” con simulazioni e giochi di ruolo.

Cittadinanza e Costituzione

Vivere queste prime esperienze significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni, rendendosi conto della necessità di stabilire regole condivise e riconoscendo diritti e doveri uguali per tutti. Quest’anno si è scelto di articolare il curricolo a partire dalle 8 COMPETENZE CHIAVE EUROPEE perché queste rappresentano, come del resto la Premessa delle Indicazioni 2012 precisa, la finalità generale dell’istruzione e dell’educazione e spiegano le motivazioni dell’apprendimento stesso, attribuendogli senso e significato.